Il biofeedback consiste in
una moderna tecnica di intervento, appartenente alla psicofisiologia
applicata, che permette di diventare consapevoli della propria
fisiologia e di modificarla volontariamente.
Grazie ad alcuni sensori applicati
sulla pelle, ti sarà possibile vedere la tua attività
fisiologica sullo schermo di un computer in forma visiva e/o uditiva
e osservare come cambia momento dopo momento. Durante il
training apprenderai a modificare il tuo funzionamento
fisiologico e a riportarlo in equilibrio.
Poiché i sistemi fisiologici collegano mente e corpo, poterli auto-regolare o, in alcuni
casi, normalizzare può essere estremamente utile. ed efficace
Che
cosa rileva il biofeedback
In base
alle finalità del suo utilizzo possono essere misurati e
regolati diversi segnali psicofisiolologici. I principali sono:
tensione
muscolare (sEMG)
conduttanza
elettrica cutanea (misura dei livelli di attivazione del sistema
nervoso simpatico)
temperatura
periferica
respirazione
toracica e addominale
frequenza
cardiaca e variabilità della frequenza cardiaca (HRV)
onde cerebrali
(neurofeedback)
Livelli di efficacia (Evidence Based Biofeedback 2008)
Il biofeedback vanta numerosi
studi scientifici che forniscono dati sulla sua efficacia in
ambito clinico e recentemente viene utilizzato anche in ambito
sportivo, educativo e lavorativo per la gestione dello stress e
l'incremento delle prestazioni. In questi casi viene inserito in un
processo di coaching.
Sulla base della
quantità e della tipologia degli studi esistenti sono stati creati 5 livelli di
effiacia riguardo agli interventi di biofeedback . Di seguito
alcuni disturbi per cui il biofeedback si è dimostrato
efficace:
Ansia
Cefalea
Disturbi
dell'attenzione e iperattività (ADHD)
Dolore
cronico
Ipertensione
Epilessia
Sindrome
di Raynaud
Insonnia
Stress
A chi è rivolto?
Il biofeedback fa parte della
mind-body medicine (secondo la classificazione del National Institute
of Health - USA),e si tratta di un intervento che 1)
permette alla persona di avere un ruolo attivo 2) ha un approccio
olistico 3) è non-invasivo 4) stimola le naturali risposte di
guarigione dell'organismo 5) insegna ad utilizzare le risorse interne
nel raggiungimento dei propri obiettivi.
In ambito clinico utilizzre il
biofeedback permette di:
ridurre
o eliminare l'utilizzo di farmaci
intervenire
quando l'approccio farmacologico non dà una risposta
soddisfacente